GILDA INSEGNANTI DI VERCELLI

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La Naspi è l’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori subordinati che perdono involontariamente il proprio posto di lavoro a patto che siano in possesso dei requisiti richiesti per il diritto. Non basta quindi aver perso il lavoro involontariamente ma è anche necessario possedere un certo numero di contributi versati nei precedenti quattro anni per aver diritto all’indennità di disoccupazione.

In questa guida vogliamo cercare di chiarire tutti quelli che sono i dubbi che riguardano la misura, visto che per la stessa ci sono state importanti novità nel 2022.

Il primo cambiamento fondamentale riguarda proprio requisiti visto che fino allo scorso anno era necessario avere almeno 30 giorni di lavoro effettivo nel corso dei 12 mesi precedenti. questo requisito è stato cancellato Ed ora per aver diritto alla naspi basta rispettare i seguenti requisiti:

  • la perdita del lavoro deve essere involontaria ovvero frutto di licenziamento, scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causa. In caso di dimissioni volontarie infatti la naspi spetta soltanto alla neo mamma che si dimette entro l’anno di vita del figlio o nel caso di dimissioni per giusta causa;
  • Aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 48 mesi precedenti l’evento disoccupazione.                                                                                                    Un’altra novità importante riguarda il meccanismo di decalage, ovvero la riduzione del 3% al mese che opera sulla naspi. Fino allo scorso anno il taglio iniziava dopo tre mesi di fruizione quindi dal 91 esimo giorno di disoccupazione.Quest’anno invece il meccanismo che porta Naspi a ridursi mese dopo mese scatta solamente dal sesto mese di fruizione. Questo significa che per 5 mesi il lavoratore disoccupato potrà godere della naspi intera. Un’altra novità riguarda gli over 55: per questi lavoratori disoccupati il meccanismo di riduzione scatta solamente a partire dall’ottavo mese.                                                                                       La domanda di Naspi può essere presentata esclusivamente in modalità telematica e quindi il lavoratore può procedere o presentandola in autonomia sul sito dell’Inps se è impossesso delle credenziali di accesso, o in alternativa rivolgendosi ad un CAF o un professionista abilitato. Ricordiamo che è perentorio presentare la domanda di Naspi entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, pena la perdita del diritto all’indennità.                                   Per chi presenta la domanda di disoccupazione entro 8 giorni dalla scadenza del contratto di lavoro la decorrenza del trattamento partirà proprio dall’ottavo giorno. Per chi, invece, presenta la domanda decorsi gli 8 giorni la decorrenza del trattamento si avrà soltanto dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.