GILDA INSEGNANTI DI VERCELLI

La sede è aperta
Lunedì - Martedì - Giovedì - Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00
                                                                                 
Temporaneamente con appuntamento

In orario di chiusura potete lasciare un messaggio o inviare un fax allo 0161-69319 oppure contattarci via mail: gildavc@tin.it

presso la sede CAF- ACLI, al primo piano di via A. Giordano, 28 -

Le consulenze saranno soltanto per appuntamento 

Giovedì pomeriggio

 Per fissare appuntamento telefonare allo 016169319

 o al n. 3391468304.

contatt

Gildatitutela

sito gilda insegnanti

 

 

 

 linklogoumans

 

 

 

 

logoprofdoc

 

 

logo cgu

 

 

 istanze online 

 

 banner art33

 

 logo centrostudigilda

 

 

La recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 16133/2024 ha dichiarato illegittimo il blocco stipendiale per l’anno 2013, anno escluso dal riconoscimento giuridico per la progressione di carriera del personale scolastico.

Leggi tutto

 

Siamo soddisfatti per la decisione della Corte di Cassazione, che segna una svolta importante e conferma che le disposizioni sul blocco degli stipendi devono essere interpretate in modo restrittivo, dichiarando illegittimo il mancato riconoscimento dell’anno 2013 ai fini della progressione di carriera - afferma il coordinatore nazionale della Gilda Insegnanti Vito Carlo Castellana - tuttavia, la Gilda degli Insegnanti chiede al governo che l’ordinanza venga prontamente recepita attraverso un intervento normativo nella prossima Legge di Bilancio, che riconosca giuridicamente il servizio svolto nel 2013, evitando così i numerosi contenziosi che gravano sui Tribunali e incrementano i costi per lo Stato.

Inoltre, auspicando una soluzione politica, si chiede al governo di mettere in campo misure concrete per garantire i diritti economici maturati e che sono stati pesantemente erosi negli ultimi anni da una continua stagnazione salariale e dalla riduzione del potere d’acquisto.

La Gilda degli Insegnanti ritiene inaccettabile la perdita permanente, per docenti e ATA, dello stipendio di un intero anno scolastico, in cui è stato comunque assicurato il normale svolgimento del proprio servizio, è dunque ora necessario un intervento correttivo da parte del governo.