GILDA INSEGNANTI DI VERCELLI

La sede è aperta
Lunedì - Martedì - Giovedì - Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00
                                                                                 
Temporaneamente con appuntamento

In orario di chiusura potete lasciare un messaggio o inviare un fax allo 0161-69319 oppure contattarci via mail: gildavc@tin.it

presso la sede CAF- ACLI, al primo piano di via A. Giordano, 28 -

Le consulenze saranno soltanto per appuntamento 

Giovedì pomeriggio

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Si è chiuso il tavolo delle trattative per il rinnovo del CCNL valido per il triennio 2022-24 del comparto Scuola.
La Federazione Gilda Unams, attraverso il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, spiega in una nota le motivazioni alla base della firma.
“La FGU ha sottoscritto il contratto, consapevole che le risorse stanziate siano esigue rispetto all’inflazione del triennio e questo riguarda tutto il comparto, ovvero scuola università afam e ricerca.Tuttavia, vogliamo anche sottolineare un traguardo molto importante ottenuto, ovvero che quello che doveva andare di incremento al MOF, poco più di 100 milioni di euro, andrà come storica richiesta della federazione gilda unams direttamente nelle buste paga incrementando la Rpd e la Cia. Richiediamo però fin da subito che si avviino le trattative per il CCNL 2025-27, prevedendo un impegno politico a stanziare nella Legge di Bilancio ulteriori risorse per il comparto.
Inoltre, si constata, che con l’attuale quadro normativo-contrattuale sarà impossibile far recuperare potere d’acquisto a tutto il comparto ed in particolare al personale della scuola. Finché non avverrà lo scorporo della Scuola dalla contrattazione e dai finanziamenti previsti per tutto il pubblico impiego, con l’istituzione di un contratto separato per la docenza e per il personale ATA, sarà impossibile restituire autorevolezza e riconoscibilità sociale a tutto il personale della scuola”.

L’accordo siglato prevede per il personale del comparto aumenti retributivi medi mensili lordi pari a 144 euro per il personale docente e a 105 euro per il personale ATA, oltre alla corresponsione, a titolo di arretrati e una tantum, di 1640 euro per i docenti e di 1400 euro per il personale ATA. Gli incrementi contrattuali medi mensili riguardano anche il personale delle università, degli enti di ricerca e delle istituzioni AFAM, secondo le specifiche delle tabelle contenute nel testo contrattuale.