Stampa

Il Ministro dell’Università e della Ricerca ha firmato il decreto che autorizza l’avvio del quinto ciclo dei percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità.

Il provvedimento firmato dal Ministro Manfredi prevede lo spostamento delle prove preliminari ai giorni 18 e 19 maggio 2020, a seguito dell’emergenza coronavirus che ha determinato la sospensione delle attività didattiche nelle Università fino al prossimo 3 aprile 2020.

Di seguito il calendario:

I posti a disposizione sono in totale 19.585 fra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado. I corsi si concluderanno entro il 15 giugno 2021. 

È prevista una proroga per i corsi del ciclo 2018/2019, attualmente in corso, che si concluderanno a maggio 2020.

Requisiti di partecipazione
Scuola infanzia e primaria : – laurea in Scienze della formazione primaria; – diploma magistrale, ivi compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali; – titolo analogo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia.

Scuola secondaria di primo e secondo grado:

–abilitazione specifica sulla classe di concorso; –laurea + 24 CFU (Crediti Formativi Universitari) in discipline antropologiche, psicologiche, pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche; -laurea + 3 anni di servizio prestati o su posto comune o su posto di sostegno nel corso degli ultimi otto anni scolastici.

Insegnanti tecnico pratici

accedono ai percorsi per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno con il solo diploma (art. 5, comma 2 che prevede una deroga fino all’a.s. 2024/2025 al requisito della laurea).

Prove d'esame

– prova preselettiva; –prova scritta; – prova orale, con quesiti a risposta aperta

Prova preselettiva
La prova preselettiva è composta da 60 quesiti con 5 opzioni di risposta, in un tempo massimo di due ore.

i 60 quesiti sono così suddivisi: – 20 quesiti sulla verifica delle competenze linguistiche e della comprensione dei testi in lingua italiana; – 40 quesiti per verificare le competenze professionali specifiche socio-psicopedagogiche.

Per ogni domanda viene assegnato il seguente punteggio: – 0,5 punti per ogni risposta corretta; – 0 punti per ogni risposta errata, mancata o multipla.
Alla prova scritta è ammesso un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi. Sono ammessi alla prova scritta anche coloro che, all'esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell'ultimo degli ammessi.

Prova scritta

- capacità di argomentazione e al corretto uso della lingua; - competenze didattiche diversificate in funzione del grado di scuola;
- competenze su empatia e intelligenza emotiva; - competenze su creatività e pensiero divergente; - competenze organizzative e giuridiche correlate al regime di autonomia delle istituzioni scolastiche.

Prova orale

- contenuti delle prove precedenti e questioni motivazionali.

Nel caso in cui la graduatoria dei candidati ammessi risulti composta da un numero di candidati inferiore al numero di posti messi a bando, si procede ad integrarla con altri candidati collocati in posizione non utile nelle graduatorie di merito di altri atenei.

 

Allegati:

 logo pdf  DM 95 del 12 febbraio 2020
 logo pdf  Allegato A